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Liguria senza bus lavoratori sul piede di guerra

I dipendenti del settore trasporti preparano l’assedio alla Regione. Ferme per 24 ore anche metro e ferrovia Genova-Casella; garantito il servizio solo nelle fasce dalle 5.30 alle 9.30 e dalle 17 alle 21. Simile l’astensione dal servizio nelle altre aziende di trasporto in regione.

http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/03/27/news/liguria_senza_bus_lavoratori_sul_piede_di_guerra-32247290/

Oggi non ci saranno autobus in tutta la Liguria e la sede della Regione sarà presa d’assedio dai dipendenti delle aziende di trasporto locale, che protestano perché chiedono finanziamenti e il varo della nuova legge che affidi il servizio ad una sola azienda.

Stop a bus, metro e ferrovia Genova-Casella per 24 ore. Il servizio sarà garantito solo nelle due fasce protette: dalle 6 alle 9 e dalle 17.30 alle 20.30.

L’atmosfera anche stavolta è incandescente, anzi forse più di prima. Lo sciopero era già stato proclamato qualche settimana fa e l’approvazione della legge da parte della giunta regionale, giovedì scorso, non è avvenuta come speravano i sindacati. L’assessore ai Trasporti Enrico Vesco ha provato a convincere il presidente Burlando e i suoi colleghi che nel testo che ora passa all’esame del consiglio regionale andava fissata una quota massima (5 per cento, aveva scritto) per la possibilità di affidare all’esterno servizi di trasporto.

Ma non è riuscito a convincere i colleghi. Il tetto è sparito dalla proposta di legge approvata dalla giunta: la Regione si impegna a garantire i lavoratori e a sorvegliare la quota di affidamenti esterni in sede di contrattazione con la nuova azienda unica. E così lo sciopero, indetto dai sindacati in maniera compatta, tanto dalle rappresentanze confederali quanto da quelle autonome, è stato confermato. La richiesta più urgente riguarda comunque la parte economica.

“Restano incerti i fondi regionali

resi disponibili per finanziare il trasporto pubblico”, scrivono i sindacati nel volantino dello sciopero di 24 ore. “Ad oggi siamo fermi a 99 milioni per la gomma e 53 per il ferro: vanno resi certi almeno i promessi e sbandierati 124 milioni per la gomma e 83 per il ferro”.

A preoccupare i sindacati sono i segnali che arrivano dalle aziende di trasporto che da qui al 2013 spariranno per fare posto all’azienda unica ligure. “Ad Imperia la direzione di Riviera Trasporti ha avviato la procedura per ridurre di 100 unità gli organici e la Provincia vuole accelerare le procedure per la gara, sabotando di fatto la realizzazione del bacino regionale e della azienda unica. ATP, nel genovese, vuole ridurre il servizio di oltre 800 mila chilometri con pesanti ripercussioni sul servizio e sulla occupazione”.

La Spezia, che ha già appaltato il 15 per cento del servizio di trasporto pubblico, chiede adesso di affidare a soggetti esterni anche il servizio notturno e i sindacati non ne vogliono sentire parlare.

La situazione più rosea è nel savonese: “Grazie allo straordinario impegno del Comune e della Provincia che hanno confermato i finanziamenti dell’anno scorso”.

Infine, ma non ultimo, il capitolo del trasporto ferroviario regionale: “Dove è già stata annunciata la riduzione di quasi 200 unità di personale oggi impiegato sui treni regionali. Si scarica sui lavoratori degli appalti ferroviari la riduzione dei finanziamenti, causando un ricorso intensivo alla cassa integrazione”.

 

 

 

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